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LOCANDINA PALERMO DEFINITIVA

The Untitled Box_Sketch – Michela Palermo

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001 è lieta di invitarvi all’evento “The Untitled Box_ Sketch”

Installazione fotografica a cura di Pax,
Fotografie di Michela Palermo

“Fotografo e poi dimentico tutto.” Michela Palermo

“The untitled box”è una collezione di zines pubblicate a partire dal 2010 ,e contiene per adesso:
AS I WAS FOLLLOWING YOU (2010)
YOU ARE HERE (2012)
WOULD (2014)

Tuesday 19 April 2016 Spazio 001, Rome

Curated by Pax, photographs by Michela Palermo

“I photograph and then I forget everything.”

“The untitled box” is a collection of zines published since 2010 and it contains for now
AS I WAS FOLLLOWING YOU (2010)
YOU ARE HERE (2012)
WOULD (2014)

locandina pinckers

INCONTRO CON L’AUTORE | MAX PINCKERS

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Ad arricchire il palinsensto formativo del master D.O.O.R. Academy, nato dalla collaborazione tra 001 e D.O.O.R., l’incontro con Max Pinckers, che presentà il proprio lavoro e si confronterà con il pubblico presente.

Talk | Slideshow

Venerdì 4 Marzo
Ore 19:00

001
Via Pisoniano, 9 Roma

Max Pinckers (1988) è un fotografo belga i cui lavori sono regolarmente pubblicati ed esposti a livello internazionale. Tra il 2008 e il 2012 ha studiato presso la Scuola d’Arte ( KASK ) di Ghent. Nel 2013 il suo libro auto-prodotto “The Fourth Wall”, che indaga le possibili relazioni tra il mondo della cinematografia di Bollywood e le radici socio-culturali dell’India, è stato selezionato per l’Aperture First Photobook Award a Paris Photo. Ha inoltre vinto il City of Levallois Photography Award ed è stato nominato da Martin Parr per il Best Photo Book of the Year al Fotobook Festival di Kassel. Il suo ultimo libro “Will They Sing Like Raindrops or Leave Me Thirsty” è il risultato del lavoro assegnatogli dall’Europalia International Arts Festival. Dal 2015 è nominee presso Magnum Photos.

www.maxpinckers.be

 

locandina clavarino

ITALIA O ITALIA – Presentazione libro di Federico Clavarino

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Venerdì 15 Gennaio alle ore 19.00 presso la sede di 001 in Via Pisoniano, 9, nell’ambito del Master D.O.O.R. Academy verrà presentato il libro “Italia o Italia” di Federico Clavarino.
Editore Akina Books

Italia o Italia:

Uno spazio nuovo, generato dall’incontro con la realtà, dove i luoghi non hanno nome e così nemmeno le presenze che li attraversano. È un labirinto di frammenti, sagome, scorci. Il centro, la meta, altro non è che la reazione del fotografo alla loro presenza lungo il cammino. Gli scatti sembrano ricalcati sull’occhio dell’autore, tanto accompagnano il percorso girovago del suo sguardo. Tessendo una rete di rimandi, associazioni e tranelli, Clavarino si rivolge – con quella dose di ironia che solo una relazione intima consente – alla monumentale staticità del paesaggio italiano, investendola di rinnovate allegorie. Così, prima di diventare fotografie, questi frammenti sono le città di Calvino, i versi di Montale, i vuoti di De Chirico, i colori di Morandi. La storia della rappresentazione dell’Italia si manifesta, più vivida del suo storicismo. Familiare, se non riconoscibile. Antiche rovine sono interrotte dalle tracce del presente, quasi un impiccio al silenzio di questo sogno senza tempo.

Testo: Ilaria Speri

Federico Clavarino:
Nato a Torino nel 1984, Federico ha studiato Tecniche della Narrazione alla Scuola Holden di Alessandro Baricco. Nel 2007 si traferisce a Madrid, dove attualmente vive e lavora, per studiare Fotografía a BlankPaper Escuela, scuola nella quale insegna dal 2011.

Ha pubblicato tre dei suoi lavori come libri di fotografía, “La Vertigine” (2010, Fiesta Ediciones), “Ukraina Pasport” (2011, Fiesta Ediciones), e “Italia o Italia” (2014, Akina Books). Un quarto libro, “The Castle”, sarà pubblicato nel 2016 da Dalpine.

Tutti questi lavori sono stati esposti a livello internazionale. “Ukraina Pasport” ha vinto una menzione d’onore come miglior libro di fotografía dell’anno in PhotoEspaña 2011, ed è stato l’immagine del festival “Emergent Lleida”. Il suo lavoro è stato selezionato per l’edizione del 2012 di Pla(t)form del Winterthur Fotomuseum, e incluso nel “Talent Issue 2015” del British Journal of Photography.

001
Via Pisoniano, 9 Roma
zerozerouno.org
info@zerozerouno.org

Almeria, Andalucia. Novembre 2011

SINTESI – MOSTRA DI FINE CORSO

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Martedi 15 Dicembre dalle 19:00 

001 vi invita a partecipare all’evento conclusivo della Masterclass di Alvaro Deprit e Annalisa D’Angelo “SINTESI” – metodologia di un progetto fotografico.

Verranno presentati i lavori dei partecipanti realizzati sotto la guida di Alvaro Deprit e Annalisa D’Angelo nel corso della Masterclass.

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Presentazione “MAA” di Federico Carpani e Indra Kumar Jha.

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Giovedì 10 dicembre alle ore 19, Federico Carpani presenterà il libro “MAA” di Federico Carpani e Indra Kumar Jha.

Il progetto: 

MAA racconta senza filtri nè concessioni i riti funebri che da millenni si compiono nel centro di Varanasi, la città più sacra dell’India. Le immagini sono state raccolte e organizzate da Federico dopo aver incontrato Indra, una delle poche persone alle quali la comunità del luogo concede di fotografare i defunti. Composto da fotoritratti di salme avvolte in collane di fiori e da immagini che ritraggono la quotidianità di Varanasi, il corpus di MAA si muove tra la ricerca antropologica, il reportage e la fotografia d’arte. Il lavoro di documentazione, svolto sospendendo ogni giudizio, appare inestricabilmente legato  all’esigenza di cogliere nelle forme controverse della morte indiana il senso vivo della bellezza.

Federico Carpani:

Federico Carpani ha studiato grafica e arti visive a Barcellona e Rotterdam. È stato collaboratore del collettivo di fotografi CESURA, col quale ha pubblicato il libro Dark Indigo. Il suo interesse per l’oriente lo ha portato a sviluppare progetti in India, China, Giappone e Nepal. Il suo ultimo lavoro, creato in collaborazione con Indra Kumar Jha, è il progetto fotografico MAA.

Indra Kumar Jha:

Indra Kumar Jha vive con la sua famiglia a Manikarnika Ghat, il quartiere centrale di Varanasi. Gestisce insieme a suo padre un negozio al lato del tempio di Kali e offre ai passanti ogni tipo di servizio fotografico. Da quasi un decennio fotografa quotidianamente i riti funebri che si celebrano nel crematorio della città.

cop bite

Presentazione BITE: projects collection 2014\2015

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In occasione del nuovo percorso accademico 2015 | 2016 di 001, con il lancio di D.O.O.R. Academy, verrà presentato il nuovo prodotto editoriale di 001 Publish: BITE.

BITE vuole essere un appuntamento editoriale a cadenza annuale, dove dare visibilità a tutta la produzione fotografica sviluppata durante l’anno, così da dare al lavoro degli allievi un’immediata visibilità e iniziarli a una percezione del proprio lavoro in chiave editoriale.
Il numero 00 raccoglie dunque i progetti realizzati durante il Master di Fotografia Documentaria dell’anno scorso ed è curato da Massimo Mastorillo e 001.

“La traduzione di Bite è morso, ma anche segno, corrodere, intaccare. Il mio modo d’intendere la fotografia contempla tutti questi significati. […]”
M. Mastrorillo

Alla serata sarà possibile acquistare il volume e confrontarsi col docente di D.O.O.R. Academy, Massimo Mastrorillo, sui prossimi contenuti del corso.

www.zerozerouno.org/d-o-o-r-academy/
www.doitoriginalorrenounce.it

15 | 10 | 2015 ore 19.00

Via Pisoniano, 9 Roma

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Exhibit: Jean-Marc Caimi e Valentina Piccinni | Forcella

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Per il circuito di Fotografia 2015 – Festival Internazionale di Roma, 001 presenta FORCELLA di Jean-Marc Caimi e Valentina Piccinni.

– PRESENTAZIONE LIBRO E MOSTRA –

VERNISSAGE 09|10|2015
ore 19:00
via pisoniano, 9 Roma

Interverranno insieme agli autori, Maria Teresa Salvati, autrice dell’introduzione al libro e l’editore Tommaso Parrillo (Kitty Kiwi)

Si ringrazia per le stampe il CSF Adams

 

fotografiafestival.it

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FORCELLA è l’archetipo di Napoli. Conficcata nelle viscere della città, è nota per essere la roccaforte delle gang camorristiche tra le più violente e sanguinarie del paese. Qui il tempo è sospeso in un’epoca indefinita, un presente continuo che ha trattenuto il fiato dal dopoguerra ad oggi. La volontà che muove l’intero lavoro è quella di raccontare la quotidianità di questa gente che, come diceva Pasolini rischiano di “estinguersi, restando fino all’ultimo napoletani, cioè irripetibili, irriducibili, incorruttibili”.

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JEAN-MARC CAIMI E VALENTINA PICCINNI iniziano la loro collaborazione nel 2013. Fotografi freelance per l’agenzia statunitene Redux Pictures, si occupano principalmente di documentare tematiche contemporanee seguendo parallelamente una fotografia più intima e personale. I loro lavori sono regolarmente pubblicati sui media internazionali come Time, Newsweek, the Sunday Times, Der Spiegel, Cicero, Taz, Týžde, Internazionale, il Venerdì, CNN, Aljazeera e molti altri. il duo ha pubblicato, negli ultimi due anni, tre libri: “Daily bread” (t&g publishing), lavoro esibito nel 2014 in Giappone
(Reminders stronghold gallery), Svezia (Vasli Souza gallery) e Italia (interzone galleria), “Same Tense” (witty kiwi books) e “Forcella” (witty kiwi books). fra i loro lavori più recenti una serie di storie sul conflitto nella regione del Donbass, in Ucraina, (tra cui “War Dreams”sarà esibito in India durante il Delhi Photo festival), reportages sulle conseguenze dell’inquinamento nella aree contaminate in italia, i pellegrinaggi religiosi nell’era di Papa Francesco, la rivoluzione di Maidan (lavoro esibito nel 2014 a Malmö e Hannover per il “Lumix festival for young photojournalism”, e vincitore di molteplici menzioni speciali al Nppa best of photojournalism).
Caimi e Piccinni hanno tenuto diversi workshop in Italia e in Giappone.

caimipiccinni.com

sito001

Exhibit: Alessio Cupelli|Some kind of records

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Nell’ambito delle gallerie del circuito del Fotoleggendo, l’associazione culturale 001 ospita la mostra di Alessio Cupelli, “Some Kind Of Records”

VERNISSAGE COCKTAIL – 9 GIUGNO ORE 19:30
IL PROGETTO IN MOSTRA:

Nel 2014 il mio lavoro di assistente mi ha portato a viaggiare qua e là per tutto il mondo, dalle fattorie australiane alle metropoli asiatiche, europee, americane. Da questo viaggio nasce Some kind of records, una sorta di taccuino d’appunti e schizzi. Mi piace infatti pensare a queste fotografie come annotazioni scritte d’istinto nei miei momenti di solitudine, momenti che mi sono regalato, spesso sacrificando preziose ore di sonno, perché la solitudine è un lusso «[…] quando si può rimanere soli con se stessi, io credo che si riesca ad avere più facilmente contatto con il circostante…Il circostante non è fatto soltanto di nostri simili, direi che è fatto di tutto l’universo: dalla foglia che spunta di notte in un campo, fino alle stelle. E ci si riesce ad accordare meglio con questo circostante, si riesce a pensare meglio ai propri problemi, credo addirittura che si riescano a trovare anche delle migliori soluzioni. […]», diceva Fabrizio De André in Elogio della solitudine.
Mi sono trovato perso in metropoli sconosciute nelle ore notturne, ma in queste immagini mi sono ritrovato. Riconosco in esse la prova visiva della giustezza e coerenza dei miei pensieri, emersi in quei momenti di accordo con il circostante.

BIO:

Alessio Cupelli (Liegi, 1981) cresce nello studio fotografico dei suoi genitori a Pescara e si diploma al liceo artistico. Dopo gli studi in cinema al Dams di Bologna e le esperienze lavorative come film maker, decide di tornare alla fotografia trasferendosi a Roma dove consegue il Master di tre anni alla Scuola Romana di Fotografia, diplomandosi nel 2011. In quello stesso anno inizia a lavorare come assistente del fotogiornalista Paolo Pellegrin con il quale ancora collabora in vari progetti.

Nel 2012 è fra i fondatori di 001, il collettivo indipendente al quale fa tutt’oggi riferimento. Nell’ultimo periodo il suo approccio è quello di uno street photographer, con uno sguardo molto personale e spesso denso di richiami cinematografici.

LOCANDINA LAIAbassa copia

Exhibit: Laia Abril | The Epilogue

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Giovedì 12 Marzo alle ore 19:00, l’associazione 001 continua il suo calendario di appuntamenti dedicati alla fotografia contemporanea, portando a Roma la mostra di una delle più interessanti autrici del panorama internazionale: Laia Abril, che per l’occasione presenterà anche il libro da cui la mostra è tratta, “The Epilogue”, selezionato come uno dei migliori libri fotografici del 2014.
L’incontro sarà introdotto e moderato dalla curatrice Irene Alison e la mostra sarà visitabile fino al 20 marzo.

“The Epilogue” continua la narrazione fortemente empatica verso l’universo femminile e i disturbi alimentari che l’autrice ha approfondito nei suoi ultimi progetti e in particolare si concentra sulla storia di Cammy Robinson, ragazza di 26 anni scomparsa per colpa della bulimia.
Lavorando a stretto contatto con la famiglia Robinson, Laia con un meticoloso lavoro di ricerca, ricostruisce tramite lettere, oggetti e vecchie fotografie la vita di Cammy ed esplora il dramma dell’incomunicabilità che divora il tessuto familiare e sociale di chi entra in contatto con questo tipo di malattie.

Laia Abril è rappresentata da INSTITUTE ARTIST
Ha lavorato per The Sunday Times Magazine,
D Repubblica, Ojo de Pez, Le Monde, FT, PDN, Burn, Esquire etc.
E’ membro del team editorial di COLORS Magazine e I suoi progetti sono stati esposti in Italia, Spagna, Polonia, Londra e New York.

www.laiaabril.com

“A masterpiece of a photobook.”
-Jörg Colberg
“…a dense and rewarding evocation of grief, survival and the still-raw trauma of a family coming to terms with the loss of their most troubled loved one.”
-Sean O’Hagan, The Guardian

BOOK SIGNING – EXHIBITION – TALK

Per prenotare una copia del libro scrivere una e-mail al seguente indirizzo: info@zerozerouno.org

Il numero di copie è limitato.

La mostra sarà visitabile fino al 20 Marzo nei seguenti orari: dalle 14:30 alle 19:00
Giorno di chiusura mercoledì 18 Marzo.