“Sono morto. La morte è così: ognuno se la crea nel corso della propria vita. E’ per questo che sogniamo.
Quando moriamo,tutti i nostri sogni danno forma a un luogo,un universo: ed è li’ che andiamo”.

(J. Carroll, Zuppa di vetro)

 

Spogliarsi lentamente di ogni cosa, camminare a piedi scalzi tra le pietre e i rami secchi di una terra familiare ed estranea. Un silenzio polveroso e freddo, un corpo nudo si ritrova immerso nella più spaventosa e primordiale delle verità. Disperato e felice con lei, come ogni cosa, si lascia inghiottire.

“Uomo in polvere” è un lavoro introspettivo che vuole raccontare un viaggio. Fotografie che sussurrano parole di morte, di quando la si sente nell’aria, di quando la si vede e non la si può toccare. Paralizzati, come se ci trovassimo dietro una finestra ad ammirare un paesaggio mozzafiato,siamo improvvisamente sospesi, sradicati, trasportati, sollevati, salvati.

 

 

finestrademerda

19 pezzi unici, stampati su vetro che compongono un’ opera unica

19 vetri orizzontali 17 x 26 cm disposti in una finestra in legno 2 metri x 1,5