Mateusz Sarello | Swell

By 12 febbraio 2015 Webzine No Comments

SWELL

“Swell” was born in autumn 2010 as a documentary project about the Baltic Sea.
During this work, Mateusz Sa- rello was accompanied by his girlfriend. But after the break-up, only a dozen of postcards remained from those days, marking the beginning of something that still has not found a conclusion. The boundary between the ini- tial trips to the beach and the attempts to escape from the reality is indicated by an image. It is the portrait of the girl, a souvenir photo, one of the per- sonal images that Sarello ne- glected, thinking that it should survive only in his mind; so the negative was destroyed by mi- stake in the laboratory. That was the turning point that led the author to construct a new narration, to face exhau- sting trips, driven by the need to return to his Baltic Sea, to the same unforgettable places and memories. “Swell” becomes, therefore, an aggressive story about loneli- ness, absence and the inability to accept and let go.

“Swell” nasce nell’autunno del 2010 come un progetto documentario sul Mar Baltico. Durante la lavorazione, era accompagnato dalla sua partner. Ma di quel progetto, dopo la rottura sentimentale restano solo una dozzina di “cartoline” a colori che segnano l’inizio di qualcosa che non ha ancora trovato una conclusione. Il confine tra quelle che in origine erano gite al mare e si trasformeranno in viaggi di fuga dalla realtà, è segnato da un’ immagine. E’ un ritratto della ragazza, una foto souvenir, una di quelle fotografie a cui Sarello non da importanza, preferisce che le immagini di vita personale restino solo nella sua seta, infatti non la sviluppa personalmente e il negativo viene distrutto per errore in laboratorio. Da qui, il momento di svolta che porta l’autore a costruire una nuova narrazione, affronta i viaggi esausto, spinto dall’esigenza di tornare al suo Mar Baltico, agli stessi luoghi e ricordi che non si possono dimenticare. “Swell” si trasforma così in una storia che tratta aggressivamente la solitudine, l’assenza e l’incapacità di accettare e lasciare andare.

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